mercoledì 8 agosto 2012

L'attualità di Lenin


Prendete l’esempio della monarchie reazionarie del Marocco, o dell’Afghanistan. Tutti i comunisti degni del nome le devono difendere in caso di aggressione delle potenze coloniali. In altri termini, si deve stare dalla parte del più debole e mai abbaiare contro di lui insieme agli sciacalli imperialisti.” (Vladimir Lenin)

e ancora
Nell’incontro fra mondo e Occidente, in corso ormai da quattro o cinque secoli, la parte che ha vissuto l’esperienza significativa è stata finora il resto del mondo e non l’Occidente. Non è stato l’Occidente a esser colpito dal mondo; è il mondo che è rimasto colpito – e duramente colpito – dall’Occidente. Per quanto diversi possano essere gli uni dagli altri i popoli non occidentali in fatto di razza, lingua, civiltà e religione, se un occidentale chiederà a un non occidentale che opinione abbiano sull’Occidente ne riceverà sempre la stessa risposta: l’Occidente è stato l’aggressore capitale dei tempi moderni, e ciascuno gli potrà rinfacciare la propria esperienza di tale aggressione.
e anche
Continui la borghesia a detenere nelle sue mani tutto l’apparato del potere statale, continui un pugno di sfruttatori a servirsi della vecchia macchina statale borghese! Va da sé che la borghesia si compiace di definire “libere”, “eguali”, “democratiche”, “universali” le elezioni effettuate in queste condizioni, poiché tali parole servono a nascondere la verità, servono a occultare il fatto che la proprietà dei mezzi di produzione e il potere politico rimangono nelle mani degli sfruttatori e che è quindi impossibile parlare di effettiva libertà, di effettiva eguaglianza per gli sfruttati, cioè per la stragrande maggioranza della popolazione. Per la borghesia è vantaggioso e necessario nascondere al popolo il carattere borghese della democrazia attuale, presentare questa democrazia come una democrazia in generale o come una “democrazia pura”


http://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/aut/guposdr.htm

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