giovedì 9 agosto 2012

“Hanno paura perché stiamo indicando la strada giusta” Indira Carpio Olivo y Ernesto J. Navarro


La cara vecchia proprietà privata se infranta genera caos instiuzionale. Questa mattina tutti i telegiornali spagnoli davano come prima notiza questo eroico esproprio proletario. Il ministro degli interni ha rilasciato dichiarazioni feroci, poi sono arrivate le dichiarazioni bipartisan (che bella parola): quelli del PP che hanno condannato la violenza sempre e comunque e quelli del partito socialista per i quali il fine non giustifica i mezzi. 

E' proprio vero, cari eroici ragazzi andalusi: avete fatto centro! 

Se colpite la proprietà, anche se prendete riso, latte e uova e li regalate all'uscita del supermercato, il mondo si scaglierà contro di voi, perchè l'idea è pericolosa, la sua applicazione è pericolosa, voi fate traballare il mondo, fate paura! Perfino il ministro degli interni si scomoda a definirvi criminali per 200 euro di spesa che avete regalato. Di questi tempi, quando gli sciacalli dell'alta finanza si rubano 200 milioni di euro al giorno! Quando si parla di costruire Eurovegas a Barcellona, la più grande industria di riciclaggio di denaro sporco d'Èuropa! Questa è la strada, non denudarsi e farsi le foto davanti a passanti compiaciuti o fare comizi fuori wall street. Lenin sarebbe orgoglioso di voi.

Il deputato di Izquierda Unida e sindaco di Marinaleda (Siviglia), Juan Manuel Sánchez Gordillo, in un’intervista per la Brújula del Sur assicura che sarebbe "orgoglioso di andare in galera" per aver aiutato a realizzare un’azione di esproprio forzoso di articoli di prima necessità in due supermercati dell’Andalusia, per dar da mangiare alle famiglie che soffrono la fame in quella Comunità.
Il punto è che nel primo pomeriggio in Spagna si è saputo che il Ministro degli Interni, Jorge Fernández Díaz, che non esita a definire "franchista", ha ordinato il suo arresto e quello di alcuni dei leader del Sindacato Andaluso dei Lavoratori -SAT- per aver realizzato questa azione. Agendo in questo modo il Ministro scavalcherebbe le procedure giudiziarie. "Continueremo a lottare e dopo l’uscita dal carcere torneremo a espropriare", avverte Sánchez Gordillo.

Artiglieria mediatica contro il popolo
Proprio in questo momento, nella Spagna dove il Partito Popolare al governo ha trasformato in reato cercare cibo nella spazzatura, i media si scagliano contro il politico andaluso, erigendosi a giudici e rappresentanti dei gruppi di interesse economici.
È per questo che pretendono -quasi gli ordinano- che si scusi. Come nel caso del giornalista Javier Silvestre, della ABC Radio, che in più chiede che sia l’"ultima volta che devo intervistare un sindaco che ha rubato in un supermercato". La domanda che sorge immediatamente è se il giornalista si azzarderebbe ad additare e mettere alle strette in questo modo i responsabili della crisi economica che colpisce il popolo spagnolo.
"I grandi media sono pieni di farisei. Così come ci sono latifondisti, ci sono anche mediafondisti (...) e questo (il giornalista di ABC) nel mio Paese fa parte del duopolio mediatico (...) in Spagna è tra i più reazionari", spiega il sindaco.E ribadisce che "qui ci troviamo in una dittatura dei mercati, degli oligopoli commerciali e non governano né la stampa né Rajoy, ma le banche tedesche".
Da parte loro alcuni media diffondono una notizia secondo cui un banco alimentare avrebbe rifiutato le donazioni dell’esproprio a causa della loro provenienza. Secondo José Caballero, membro del SAT, "gli alimenti sono nelle mani della ONG La Corrala, a Siviglia, e nei Municipi di Espera, Borno e Puerto Serrano di Cadice".
Andalusia affamata
Il deputato di Izquierda Unida presenta i dati sull’Andalusia che lo obbligano ad agire:
-1.250.000 disoccupati, che rappresentano il 34% della popolazione attiva.
-3 milioni di poveri, il 40% delle famiglie al di sotto della soglia della povertà.
-200.000 famiglie espulse dalle proprie case per non poter pagare l’ipoteca alle banche.
-In campagna, il 2% dei proprietari possiedono il 50% delle terre coltivabili e ci sono più di 500.000lavoratori giornalieri senza terra.
-300.000 famiglie sotto-alimentate, secondo l’ultimo rapporto della Caritas Diocesana.
-In Spagna ci sono 1 milione e 700mila famiglie in cui tutti i membri sono disoccupati.
"Noi (il SAT) abbiamo fatto una serie di azioni. Una è quella di occupare terre (...) e fattorie (...) ieri abbiamo deciso di occupare grandi strutture, in concreto una a Cadice e un’altra a Siviglia. Abbiamo preso prodotti di prima necessità e non li abbiamo pagati. Li consegniamo ai banchi alimentari perché li distribuiscano tra la gente".

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